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Leggi le nostre guide per scoprire come ottenere visto o permesso per vivere in Italia.

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  • Conserva la documentazione che attesta il diniego del visto.
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Serve il visto per l’Italia?

La necessità o meno del visto dipende da 4 fattori:

  1. Nazionalità
  2. Paese di residenza
  3. Durata del soggiorno
  4. Motivo del soggiorno

Il Ministero Degli Esteri Italiano mette a disposizione un comodo servizio per sapere se hai bisogno del visto, scopri subito se ti serve il visto.

Dove fare domanda per il visto per l’italia?

La domanda di visto va presentata all’Ufficio Visti dell’Ambasciata o Consolato italiano competente per il paese di residenza.

Sul sito “Il visto per l’Italia” è possibile trovare i recapiti della sede selezionando il Paese di residenza e cliccando “Conferma”. Per maggiori dettagli consultare anche la pagina “Competenza al rilascio del visto” e l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.

Chi rilascia il visto per l’Italia?

Il visto d’ingresso per l’Italia viene rilasciato dalle Ambasciate o Consolati italiani situati nel paese di origine o di residenza stabile dello straniero. Questi uffici, che operano sotto la competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono responsabili della verifica e del rilascio del visto prima dell’arrivo in Italia.

COSA POSSO FARE IN CASO DI RIFIUTO DEL VISTO?
  • Chiedere le motivazioni: hai diritto di conoscere i motivi del rifiuto. Chiedi una spiegazione dettagliata all’ambasciata o al consolato.
  • Fare ricorso: in alcuni casi è possibile presentare ricorso contro la decisione di rifiuto. Informati presso l’ambasciata o un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione.

Se hai acquistato un pacchetto WAI e il tuo visto viene rifiutato puoi richiedere un rimborso dalla tua area personale.

Per richiedere un rimborso accedi all’area personale e vai su “I miei pacchetti”, seleziona Rimborso e scegli “Diniego del visto” come motivazione. Carica i documenti richiesti e invia la domanda.

Ti contatteremo via email con gli aggiornamenti riguardo il tuo rimborso

Quanto tempo prima posso richiedere il visto?

Le domande devono essere presentate non prima di 6 mesi (9 mesi per i marittimi in servizio) prima dell’inizio del viaggio e, preferibilmente, non oltre 15 giorni di calendario dalla data di partenza prevista.

Comunque la tempistica per avviare le pratiche per la richiesta del visto varia in base a diversi fattori, tra cui la tipologia di visto, il paese di provenienza e il periodo dell’anno.

In generale, è consigliabile iniziare le procedure con largo anticipo, almeno 2-3 mesi prima della data di partenza prevista. Questo ti darà il tempo necessario per raccogliere tutti i documenti richiesti, fissare un appuntamento presso l’ambasciata o il consolato e ottenere il visto in tempo utile.

Fonti: Ministero Degli Esteri

CHE COS’è UNIVERSITALY?

Universitaly è il portale ufficiale del Ministero dell’Università italiano e aiuta gli studenti internazionali in questi modi:

  • Trovare corsi di laurea e università italiane
  • Capire i requisiti di ammissione
  • Inviare la domanda di pre-iscrizione
  • Ricevere info su visti, permessi di soggiorno e borse di studio
  • Accedere a guide e servizi per integrarsi più facilmente

Sito ufficiale: universitaly.it

Cos’è la dichiarazione di ospitalità per cittadini extra UE a fini turistici?

Chi ospita un cittadino extracomunitario in Italia deve presentare una dichiarazione di ospitalità entro 48 ore dall’arrivo. È un obbligo previsto dalla legge sull’immigrazione.

A cosa serve

  • Comunica alle autorità la presenza dello straniero sul territorio
  • Dimostra che lo straniero ha un alloggio durante la permanenza
  • Può agevolare pratiche come il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno

Chi deve presentarla

  • Un cittadino italiano o straniero regolarmente residente in Italia
  • La persona che ospita lo straniero nella propria abitazione

Documenti richiesti

  • Documento d’identità del dichiarante
  • Passaporto dello straniero ospitato
  • Codice fiscale del dichiarante
  • Copia del contratto di affitto o dell’atto di proprietà
  • Modulo di dichiarazione (disponibile online o presso la Questura)

Come presentarla

  • Di persona presso la Questura o il Commissariato competente
  • Online (solo nei Comuni che offrono il servizio)

Cosa succede se non viene presentata

La mancata dichiarazione comporta sanzioni amministrative per chi ospita e per lo straniero.

Cosa è la fideiussione per motivi di turismo

La fideiussione è una garanzia economica richiesta per ottenere un visto turistico per l’Italia. Serve a dimostrare che il cittadino straniero ha i mezzi per coprire le spese durante il soggiorno.

A cosa serve

La fideiussione per motivi di turismo garantisce la copertura di:

  • Alloggio
  • Cibo
  • Spese mediche
  • Trasporti
  • Rimpatrio

Le autorità consolari richiedono questa garanzia per evitare che il turista diventi un onere per lo Stato.

Chi può emetterla

  • Banche
  • Compagnie assicurative
  • Istituti finanziari autorizzati

Importo richiesto

L’importo dipende dalla durata del soggiorno e da una quota giornaliera stabilita dal Ministero dell’Interno.

Documenti richiesti per la fideiussione

  • Documento d’identità e codice fiscale del fideiussore
  • Prova della capacità economica del fideiussore
  • Dati del turista (nome, cognome, nazionalità, numero passaporto)
  • Durata prevista del soggiorno

Costo

Il costo varia in base all’importo garantito e all’ente emittente. Di solito è una percentuale del totale coperto, più eventuali spese di apertura.

Quanto costa il visto?

Il sito “Visto per l’Italia” riporta il costo di ogni tipologia di visto in fondo alla pagina dedicata, dopo l’elenco dei documenti richiesti.

Qui trovate l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.

Quali documenti servono per richiedere il visto per l’Italia?

Sul sito “Il visto per l’Italia”, indicando cittadinanza, paese di residenza, durata e motivazione del soggiorno, trovate i requisiti e la documentazione per ogni tipologia di visto.

L’Ufficio Visti può richiedere ulteriori documenti.

Per informazioni precise, contattate direttamente l’Ufficio competente, che potete individuare tramite l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.

COME SI RICHIEDE IL VISTO D’INGRESSO PER L’ITALIA?

La procedura per ottenere il visto d’ingresso per l’Italia dipende da alcuni fattori tra cui il motivo d’ingresso. Consulta le nostre guide per scoprire come ottenere il visto caso per caso.

PER QUALI MOTIVI UNA RICHIESTA DI VISTO PUò ESSERE RIFIUTATA?

Una richiesta di visto per l’Italia può essere rifiutata per i seguenti motivi:

  • Documentazione incompleta o errata: documenti mancanti o informazioni non corrette
  • Scopo del viaggio non chiaro: dubbi sulle reali intenzioni del richiedente
  • Fondi insufficienti: risorse economiche inadeguate per il soggiorno
  • Assenza di legami con il paese d’origine: mancanza di garanzie sul rientro (lavoro, famiglia, proprietà)
  • Precedenti penali: condanne per reati, soprattutto gravi
  • Rischio immigrazione irregolare: sospetto di permanenza oltre i termini consentiti
  • Problemi di salute o sicurezza: condizioni sanitarie gravi o rischi per la sicurezza nazionale

In caso di rifiuto: richiedi le motivazioni all’ambasciata, valuta un ricorso con assistenza legale, correggi eventuali errori e presenta nuova domanda. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito del consolato italiano.

COS’è LA LETTERA D’INVITO E A COSA SERVE?

La lettera di invito è un documento richiesto per ottenere un visto turistico per l’Italia. Deve essere compilata da chi ospita (cittadino italiano o straniero residente in Italia) e presentata dall’ospite extracomunitario al Consolato Italiano nel Paese d’origine.

A cosa serve:

  • Dimostra che l’ospite ha un alloggio in Italia
  • Facilita l’ottenimento del visto
  • Indica l’intenzione dell’ospite di rientrare nel proprio Paese d’origine

Chi può inviare l’invito:

  • Cittadini italiani
  • Stranieri con permesso di soggiorno valido

Cosa deve contenere

  • Dati dell’invitante: nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, telefono, codice fiscale, copia del documento
  • Dati dell’invitato: nome, cognome, data e luogo di nascita, nazionalità, numero passaporto, motivo e durata della visita
  • Relazione tra invitante e invitato
  • Impegno a garantire vitto e alloggio durante il soggiorno
  • Dichiarazione che l’ospite tornerà nel proprio Paese d’oirigine
  • Firma e data

Come si presenta

L’invitato deve allegare la lettera di invito alla domanda di visto, insieme agli altri documenti richiesti, presso l’ambasciata o il consolato italiano.

Documenti da allegare

  • Passaporto valido (almeno 6 mesi)
  • Modulo di richiesta visto
  • Fototessera conforme
  • Prenotazione del volo di andata e ritorno o prova del rientro
  • Assicurazione sanitaria valida in Italia
  • Prova di mezzi economici (es. estratto conto o garanzia dell’invitante)

Nota bene:

  • Le informazioni nella lettera devono essere veritiere
  • Le regole possono variare: è consigliabile verificare con il consolato italiano competente prima di inviare la domanda
Che cosa è l’accordo di integrazione?

L’Accordo di Integrazione è un impegno che prende da chi richiede per la prima volta un permesso di soggiorno di almeno un anno in Italia.

Cos’è

Un impegno formale a:

  • Imparare la lingua italiana
  • Conoscere i principi della Costituzione italiana
  • Acquisire nozioni base di cultura e vita civile in Italia

Come funziona

  • Al momento della firma vengono assegnati 16 crediti
  • L’accordo ha durata di 2 anni, prorogabile di 1 anno
  • Per completarlo con successo servono 30 crediti

Cosa succede se non si raggiungono i 30 crediti

  • Potrebbero esserci conseguenze gravi, come la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione dal territorio italiano

Chi è escluso dall’obbligo

  • Minori di 16 anni
  • Titolari di permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti
  • Rifugiati
  • Persone con gravi problemi di salute
Come posso cambiare la data di inizio del mio pacchetto?

Per modificare la decorrenza del pacchetto, usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina.

  • Compila i campi del modulo
  • Nel campo “Per cosa ci scrivi” seleziona “Modifica data inizio copertura”
  • Inserisci la nuova data di inizio copertura
  • Invia il modulo

Ti manderemo una email confermando il cambio.

Come faccio a richiedere un rimborso del pacchetto?

Per richiedere un rimborso, accedi all’area personale e vai su “I miei pacchetti”.
Seleziona Rimborso e scegli una motivazione:

  • Diniego del visto
  • Acquisto pacchetto errato (richiede nuova registrazione con email diversa per il pacchetto corretto)
  • Acquisto pacchetto non idoneo

Carica i documenti richiesti (es. diniego visto o prova dell’errore) e invia la domanda.
Riceverai aggiornamenti sullo stato del rimborso via email.

Come posso rinnovare il mio pacchetto WAI?
  1. Accedi all’area personale
  2. Vai alla sezione “I miei pacchetti” usando il menu a sinistra
  3. Clicca sul tasto “Rinnova” e segui le istruzioni per completare il pagamento e rinnovare il tuo pacchetto.

Una volta completato il pagamento, il tuo pacchetto sarà rinnovato. 

Non ho ricevuto il codice OTP in fase di registrazione, cosa posso fare?

Se non ricevi il codice OTP via email per proseguire nella registrazione, segui questi passaggi:

  1. Assicurati che il codice OTP non sia finito nella cartella dello spam o della posta indesiderata
  2. Assicurati che l’email inserita sia corretta
  3. Attendi qualche minuto: a volte il codice OTP potrebbe impiegare qualche minuto per arrivare

Se ancora non ricevi il codice OTP contattaci usando questo modulo

Ho sbagliato a selezionare il pacchetto, cosa posso fare?

Ecco cosa fare se ai acquistato il pacchetto sbagliato:

  • Contattaci usando il modulo
  • Nel campo “Per cosa ci scrivi” seleziona “Altro”
  • Nel messaggio spiega l’accaduto specificando il pacchetto corretto che vorresti acquistare
Che cosa è il campo “Data presunta richiesta permesso di soggiorno”?

Durante l’acquisto di un pacchetto viene chiesta la “Data presunta richiesta permesso di soggiorno“.

La Data presunta richiesta permesso di soggiorno indica quando prevedi di richiedere o rinnovare il permesso. Compilazione:

  • Se hai già spedito il kit: inserisci la data di sottoscrizione del pacchetto.
  • Se non hai ancora spedito il kit: indica la data prevista di spedizione.
  • Per rinnovo con permesso già scaduto: data di sottoscrizione del pacchetto.
  • Per rinnovo con permesso non ancora scaduto: data di scadenza del permesso attuale.
1. Come posso aggiornare il mio indirizzo?

Per aggiornare il tuo indirizzo di residenza nel Sistema usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina:

  1. Compila i campi del modulo
  2. Nel campo “Per cosa ci scrivi” seleziona “Altro
  3. Nel campo “Messaggio” richiedi la modifica e inserisci il nuovo indirizzo completo (via, numero civico, città, CAP, provincia)
  4. Invia il modulo

Il processo di aggiornamento non può essere effettuato autonomamente, quindi sarà gestito dal team di supporto che provvederà a modificare il tuo indirizzo nel Sistema.

2. Ho rinnovato il passaporto: come aggiorno i dati sul mio profilo?

Per aggiornare i dati del tuo passaporto, usa il modulo di contattio che trovi su questa pagina:

  1. Compila i campi del modulo
  2. Nel campo “Per cosa ci scrivi” seleziona “Modifica dati passaporto (numero, data di scadenza, etc)
  3. Inserisci la nuova data di scadenza nel campo “Nuova data di scadenza del passaporto
  4. Invia il modulo

Il processo di aggiornamento non può essere fatto autonomamente, quindi sarà gestito direttamente dal team di supporto, che provvederà ad aggiornare le tue informazioni.

3. Come posso modificare la mia data di nascita?

Se vuoi modificare la tua data di nascita, usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina:

  1. Compila i campi del modulo
  2. Nel campo “Per cosa ci scrivi” seleziona “Modifica dati passaporto (numero, data di scadenza, etc)
  3. Inserisci la nuova data di scadenza nel campo “Nuova data di scadenza del passaporto
  4. Invia il modulo

Il processo di correzione non può essere fatto autonomamente, quindi dovrai attendere che il team di supporto gestisca la modifica.

4. Cos’è il wai id?

Il WAI ID è l’identificativo del tuo account WAI e ti può essere richiesto per facilitare le operazioni di supporto.

Per recuperare il tuo Wai ID, segui questi semplici passaggi:

  • Accedi all’area personale
  • Nella tua area personale, cerca la sezione “Anagrafica”

All’interno di questa sezione, troverai il tuo Wai ID, un codice composto da 5 o 6 cifre.

1. RICERCA INFORMAZIONI

Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno

8. Vantaggi del permesso di soggiorno vacanza lavoro

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.

In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.

1. RICERCA INFORMAZIONI

Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno

8. Vantaggi del permesso di soggiorno vacanza lavoro

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.

In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.

1. RICERCA INFORMAZIONI

Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno

8. Vantaggi del permesso di soggiorno vacanza lavoro

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.

In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.