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Leggi le nostre guide per scoprire come ottenere visto o permesso per vivere in Italia.
Se non trovi quello che cerchi, compila il modulo di contatto in fondo alla pagina.
Se sei socio WAI e vuoi denunciare un sinistro vai a su insuranceitaly.net.
Se non sei ancora socio scopri cosa offrono i nostri pacchetti.
Se hai acquistato un pacchetto WAI vuoi richiedere il rimborso segui questi passaggi:
La necessità o meno del visto dipende da 4 fattori:
Il Ministero Degli Esteri Italiano mette a disposizione un comodo servizio per sapere se hai bisogno del visto, scopri subito se ti serve il visto.
La domanda di visto va presentata all’Ufficio Visti dell’Ambasciata o Consolato italiano competente per il paese di residenza.
Sul sito “Il visto per l’Italia” è possibile trovare i recapiti della sede selezionando il Paese di residenza e cliccando “Conferma”. Per maggiori dettagli consultare anche la pagina “Competenza al rilascio del visto” e l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.
Il visto d’ingresso per l’Italia viene rilasciato dalle Ambasciate o Consolati italiani situati nel paese di origine o di residenza stabile dello straniero. Questi uffici, che operano sotto la competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono responsabili della verifica e del rilascio del visto prima dell’arrivo in Italia.
Se hai acquistato un pacchetto WAI e il tuo visto viene rifiutato puoi richiedere un rimborso dalla tua area personale.
Per richiedere un rimborso accedi all’area personale e vai su “I miei pacchetti”, seleziona Rimborso e scegli “Diniego del visto” come motivazione. Carica i documenti richiesti e invia la domanda.
Ti contatteremo via email con gli aggiornamenti riguardo il tuo rimborso
Le domande devono essere presentate non prima di 6 mesi (9 mesi per i marittimi in servizio) prima dell’inizio del viaggio e, preferibilmente, non oltre 15 giorni di calendario dalla data di partenza prevista.
Comunque la tempistica per avviare le pratiche per la richiesta del visto varia in base a diversi fattori, tra cui la tipologia di visto, il paese di provenienza e il periodo dell’anno.
In generale, è consigliabile iniziare le procedure con largo anticipo, almeno 2-3 mesi prima della data di partenza prevista. Questo ti darà il tempo necessario per raccogliere tutti i documenti richiesti, fissare un appuntamento presso l’ambasciata o il consolato e ottenere il visto in tempo utile.
Fonti: Ministero Degli Esteri
Universitaly è il portale ufficiale del Ministero dell’Università italiano e aiuta gli studenti internazionali in questi modi:
Sito ufficiale: universitaly.it
Chi ospita un cittadino extracomunitario in Italia deve presentare una dichiarazione di ospitalità entro 48 ore dall’arrivo. È un obbligo previsto dalla legge sull’immigrazione.
A cosa serve
Chi deve presentarla
Documenti richiesti
Come presentarla
Cosa succede se non viene presentata
La mancata dichiarazione comporta sanzioni amministrative per chi ospita e per lo straniero.
La fideiussione è una garanzia economica richiesta per ottenere un visto turistico per l’Italia. Serve a dimostrare che il cittadino straniero ha i mezzi per coprire le spese durante il soggiorno.
A cosa serve
La fideiussione per motivi di turismo garantisce la copertura di:
Le autorità consolari richiedono questa garanzia per evitare che il turista diventi un onere per lo Stato.
Chi può emetterla
Importo richiesto
L’importo dipende dalla durata del soggiorno e da una quota giornaliera stabilita dal Ministero dell’Interno.
Documenti richiesti per la fideiussione
Costo
Il costo varia in base all’importo garantito e all’ente emittente. Di solito è una percentuale del totale coperto, più eventuali spese di apertura.
Il sito “Visto per l’Italia” riporta il costo di ogni tipologia di visto in fondo alla pagina dedicata, dopo l’elenco dei documenti richiesti.
Qui trovate l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.
Sul sito “Il visto per l’Italia”, indicando cittadinanza, paese di residenza, durata e motivazione del soggiorno, trovate i requisiti e la documentazione per ogni tipologia di visto.
L’Ufficio Visti può richiedere ulteriori documenti.
Per informazioni precise, contattate direttamente l’Ufficio competente, che potete individuare tramite l’elenco delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.
La procedura per ottenere il visto d’ingresso per l’Italia dipende da alcuni fattori tra cui il motivo d’ingresso. Consulta le nostre guide per scoprire come ottenere il visto caso per caso.
Una richiesta di visto per l’Italia può essere rifiutata per i seguenti motivi:
In caso di rifiuto: richiedi le motivazioni all’ambasciata, valuta un ricorso con assistenza legale, correggi eventuali errori e presenta nuova domanda. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito del consolato italiano.
La lettera di invito è un documento richiesto per ottenere un visto turistico per l’Italia. Deve essere compilata da chi ospita (cittadino italiano o straniero residente in Italia) e presentata dall’ospite extracomunitario al Consolato Italiano nel Paese d’origine.
A cosa serve:
Chi può inviare l’invito:
Cosa deve contenere
Come si presenta
L’invitato deve allegare la lettera di invito alla domanda di visto, insieme agli altri documenti richiesti, presso l’ambasciata o il consolato italiano.
Documenti da allegare
Nota bene:
L’Accordo di Integrazione è un impegno che prende da chi richiede per la prima volta un permesso di soggiorno di almeno un anno in Italia.
Cos’è
Un impegno formale a:
Come funziona
Cosa succede se non si raggiungono i 30 crediti
Chi è escluso dall’obbligo
Per modificare la decorrenza del pacchetto, usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina.
Ti manderemo una email confermando il cambio.
Per richiedere un rimborso, accedi all’area personale e vai su “I miei pacchetti”.
Seleziona Rimborso e scegli una motivazione:
Carica i documenti richiesti (es. diniego visto o prova dell’errore) e invia la domanda.
Riceverai aggiornamenti sullo stato del rimborso via email.
Una volta completato il pagamento, il tuo pacchetto sarà rinnovato.
Se non ricevi il codice OTP via email per proseguire nella registrazione, segui questi passaggi:
Se ancora non ricevi il codice OTP contattaci usando questo modulo
Ecco cosa fare se ai acquistato il pacchetto sbagliato:
Durante l’acquisto di un pacchetto viene chiesta la “Data presunta richiesta permesso di soggiorno“.
La Data presunta richiesta permesso di soggiorno indica quando prevedi di richiedere o rinnovare il permesso. Compilazione:
Per aggiornare il tuo indirizzo di residenza nel Sistema usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina:
Il processo di aggiornamento non può essere effettuato autonomamente, quindi sarà gestito dal team di supporto che provvederà a modificare il tuo indirizzo nel Sistema.
Per aggiornare i dati del tuo passaporto, usa il modulo di contattio che trovi su questa pagina:
Il processo di aggiornamento non può essere fatto autonomamente, quindi sarà gestito direttamente dal team di supporto, che provvederà ad aggiornare le tue informazioni.
Se vuoi modificare la tua data di nascita, usa il modulo di contatto che trovi su questa pagina:
Il processo di correzione non può essere fatto autonomamente, quindi dovrai attendere che il team di supporto gestisca la modifica.
Il WAI ID è l’identificativo del tuo account WAI e ti può essere richiesto per facilitare le operazioni di supporto.
Per recuperare il tuo Wai ID, segui questi semplici passaggi:
All’interno di questa sezione, troverai il tuo Wai ID, un codice composto da 5 o 6 cifre.
Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.
In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.
Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.
In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.
Il primo step per ottenere un permesso di soggiorno per vacanza lavoro in Italia è accertarsi di essere un cittadino dei Paesi che hanno sottoscritto gli appositi accordi bilaterali discussi nelle condizioni (I). Soddisfatte le condizioni relative ai punti (II e V), il richiedente potrà cercare informazioni sui canali istituzionali appositi:
Visto per l’Italia;
Integrazione Migranti;
Portale Immigrazione;
Ministero dell’Interno.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, il titolare può trascorrere il tempo rimanente in Italia lavorando, studiando o visitando il Bel Paese. Normalmente, per poter lavorare in Italia un cittadino straniero deve seguire una procedura di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ottenere un nulla osta e rientrare nelle quote del Decreto Flussi. Quest’ultima è una procedura tutt’altro che banale. Con il permesso di soggiorno per vacanza lavoro, invece, il titolare elude questa procedura a patto di lavorare per un periodo massimo di 6 mesi, di cui 3 con un datore di lavoro e 3 con un altro.
In alternativa, il permesso di soggiorno per vacanza lavoro permette ai cittadini dei cinque Paesi di trascorrere serenamente 12 mesi in Italia esplorando uno dei Paesi più belli del mondo, gustando le delizie culinarie e visitando città ricche di storia e cultura millenaria.