Le brillanti scienziate italiane che hanno fatto la storia

Quando si parla di scienza, ancora oggi può capitare di immaginare erroneamente unicamente una figura maschile. Per molto tempo, infatti, il contributo delle donne alla ricerca scientifica è stato meno raccontato e valorizzato rispetto a quello degli uomini.

Eppure la storia italiana è ricca di donne scienziate che hanno dato un contributo fondamentale alla ricerca, all’innovazione e alla divulgazione scientifica.

L’11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, istituita nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere la parità di accesso alle opportunità scientifiche e sensibilizzare sul divario di genere nel settore STEM, cioè Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

È quindi anche un’occasione per ricordare alcune delle scienziate italiane famose che hanno fatto la storia e che possono ancora oggi rappresentare un modello per le nuove generazioni.

Rita Levi Montalcini

Tra le scienziate italiane più famose non può mancare Rita Levi Montalcini.

Medico, ricercatrice e neurologa, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del sistema nervoso. Negli anni Cinquanta, attraverso le sue ricerche, scoprì e identificò il fattore di crescita nervoso (NGF), una scoperta fondamentale per la comprensione dello sviluppo e della crescita delle cellule nervose.

Per questo lavoro ricevette nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina, condiviso con Stanley Cohen.

Rita Levi Montalcini è stata inoltre la prima donna ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze e, per i suoi meriti scientifici e sociali, è stata nominata senatrice a vita della Repubblica Italiana.

Margherita Hack

Un’altra scienziata italiana famosa è Margherita Hack, una delle più conosciute astrofisiche italiane.

Ha dedicato la sua carriera allo studio dell’astronomia e dell’astrofisica, diventando particolarmente nota per le sue ricerche sugli spettri stellari.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti gruppi di ricerca internazionali e ha partecipato ai gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Ha inoltre contribuito alla ricerca italiana nel settore dei satelliti, guadagnandosi così il soprannome di “Signora delle stelle”.

Margherita Hack non era solo un’incredibile scienziata, ma anche una grande divulgatrice, in grado di rendere la scienza alla portata di tutti.

Laura Bassi

Tra le donne scienziate italiane che hanno anticipato i tempi troviamo Laura Bassi.

Nata a Bologna nel 1711, conseguì la laurea in Filosofia nel 1732. Fu una delle prime donne a ottenere un titolo universitario e, soprattutto, la prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria per la stessa materia nella quale aveva conseguito la laurea.

Successivamente si dedicò alla fisica sperimentale e nel 1766 ottenne una cattedra per l’insegnamento di questa disciplina all’Università di Bologna.

La sua vicenda è particolarmente significativa perché si colloca in un’epoca nella quale l’accesso delle donne all’istruzione superiore e alla carriera accademica era fortemente limitato.

Elena Lucrezia Cornaro

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è un’altra figura fondamentale nella storia delle scienziate italiane e dell’istruzione femminile.

Nata a Venezia nel 1646, si dedicò fin da giovane allo studio di numerose discipline, tra cui matematica, filosofia, greco, latino e teologia.

Nel 1678 divenne così la prima donna della storia a conseguire un dottorato, un risultato straordinario per l’epoca.

Samantha Cristoforetti

La storia delle scienziate italiane famose non appartiene soltanto al passato. Tra le protagoniste contemporanee troviamo Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea.

Nata a Milano nel 1977, ha iniziato la propria carriera come pilota militare e ha successivamente conseguito una laurea in scienze aeronautiche.

È stata la prima astronauta donna italiana a effettuare un volo spaziale e la prima donna europea a ricoprire il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

La sua esperienza rappresenta un importante esempio per le ragazze interessate alle discipline scientifiche e tecnologiche e dimostra come le opportunità nel settore STEM possano portare a percorsi professionali internazionali e altamente specializzati.

Perché è importante parlare di donne nella scienza?

Le storie di queste donne scienziate sono molto diverse tra loro, ma hanno un elemento in comune: hanno contribuito alla conoscenza scientifica in periodi nei quali per una donna era spesso più difficile accedere all’università, alla ricerca e alle istituzioni scientifiche.

Anche oggi il tema della parità nel mondo della scienza rimane importante. Secondo il report UNESCO 2022-2023, le donne rappresentano circa il 33% dei ricercatori a livello mondiale.

Raccontare le esperienze di Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Laura Bassi, Elena Lucrezia Cornaro e Samantha Cristoforetti significa quindi non soltanto ricordare alcune delle scienziate italiane più famose, ma anche mostrare alle nuove generazioni che la ricerca scientifica non ha genere.

Studiare e lavorare nelle discipline STEM

La presenza di modelli femminili può essere importante anche per incoraggiare le ragazze a intraprendere percorsi di studio e carriera nelle discipline STEM.

In Italia sono numerose le università che offrono corsi di laurea e opportunità di ricerca nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica. Tra gli atenei italiani che stanno promuovendo iniziative per incentivare le ragazze a iscriversi a corsi di laurea in discipline STEM, troviamo:

  • Politecnico di Milano: offre 28 borse di studio da 24.000 € per le ragazze che scelgono di immatricolarsi a un corso di ingegneria (dell’automazione, elettrica, informatica, ecc.).
  • Università La Sapienza di Roma: dal 2021 ha attivato il progetto “100 ragazze STEM“, che assegna 100 borse di studio del valore di 3.255 € per incentivare le immatricolazioni femminili nei corsi scientifici.
  • Borsa di studio “Women in STEM”: erogata dalla Fondazione Giuseppina Mai, offre 3.000 € alle studentesse che si distinguono per meriti durante il primo anno di studi scientifici.
  • Borse di studio governative: il governo italiano mette a disposizione finanziamenti per studenti internazionali, con programmi specifici per le discipline STEM.

Studiare STEM in Italia

Se ti interessa iniziare o continuare la tua carriera in ambito STEM in Italia, Welcome Association Italy può aiutarti a organizzare tutti gli step necessari. A questa pagina puoi trovare le indicazioni utili per arrivare in Italia e iniziare il tuo percorso di studi: dalla scelta dell’università, alla richiesta del permesso di soggiorno, all’ottenimento di una copertura sanitaria.

Se hai bisogno di altre informazioni puoi contattare l’assistenza di Welcome Association Italy.

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