Welcome Association Italy incontra il Primo Segretario dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado: al centro gli studenti serbi e l’accoglienza universitaria
Un confronto sulla mobilità accademica tra Serbia e Italia, sulle esigenze degli studenti internazionali e sull’importanza di accompagnare il percorso universitario anche dopo l’arrivo nel nostro Paese.
Belgrado, 3 novembre 2026 – Lunedì 2 novembre, presso l’Ambasciata d’Italia a Belgrado, Carlo Palumbo, Vice Segretario Nazionale di Welcome Association Italy (WAI), ha incontrato il Dott. Francesco Manià, Primo Segretario dell’Ambasciata, per un confronto dedicato alla mobilità universitaria tra Serbia e Italia e alle esigenze degli studenti serbi che scelgono il nostro Paese per proseguire il proprio percorso di formazione.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per presentare l’esperienza maturata da Welcome Association Italy nell’accoglienza degli studenti internazionali, condividendo dati, osservazioni e criticità che emergono durante le diverse fasi del soggiorno in Italia.
Al centro del colloquio, la convinzione che la mobilità accademica non debba essere osservata esclusivamente attraverso il numero di studenti che scelgono un’università italiana, ma anche considerando ciò che accade dopo questa scelta: dalla preparazione dei documenti all’arrivo, fino all’inserimento nella vita universitaria e sociale.
Gli studenti serbi in Italia: una presenza in crescita
Nel corso dell’incontro, Palumbo ha illustrato i principali contenuti del rapporto “Studenti serbi in Italia”, predisposto da Welcome Association Italy e trasmesso preventivamente all’Ambasciata per posta elettronica.
Il documento raccoglie i dati relativi alla comunità serba associata a WAI, li affianca alle statistiche ufficiali sulla mobilità per studio e approfondisce le principali esigenze riscontrate nell’accompagnamento degli studenti internazionali.
Tra il 2020 e il 2025, il numero di soci WAI di cittadinanza serba è passato da 155 a 567, registrando una crescita significativa e costante. Nel solo 2025, il 91,6% delle adesioni riferite a cittadini serbi era riconducibile a motivi di studio, per un totale di circa 519 studenti.
Anche i dati ufficiali sui permessi di soggiorno validi per studio confermano una tendenza positiva: al 31 dicembre 2024 risultavano 521 permessi validi riferiti a cittadini serbi, rispetto ai 425 dell’anno precedente, con un incremento del 22,6%.
Si tratta di dati differenti per natura e periodo di riferimento, che non possono essere sovrapposti direttamente, ma che contribuiscono a descrivere una mobilità accademica in crescita e l’importanza di strumenti di orientamento adeguati.
La continuità del rapporto con gli associati consente a WAI di osservare non soltanto i numeri, ma anche le difficoltà più frequenti che accompagnano il trasferimento in Italia.
Dalla scelta dell’università alla permanenza in Italia
Uno dei principali temi illustrati ha riguardato la necessità di considerare l’accoglienza come parte integrante del percorso di internazionalizzazione universitaria.
Per uno studente straniero, infatti, l’ammissione a un Ateneo e il rilascio del visto rappresentano soltanto le prime tappe di un’esperienza più articolata.
Una volta arrivato in Italia, lo studente deve confrontarsi con procedure amministrative spesso complesse, dalla richiesta del permesso di soggiorno alla disponibilità di una copertura sanitaria adeguata, fino alla ricerca di un alloggio e alla conoscenza dei servizi presenti sul territorio.
A queste esigenze si aggiungono le difficoltà linguistiche, l’orientamento all’interno del sistema universitario italiano, i costi della vita e la costruzione di una rete di relazioni che favorisca una reale integrazione.
Welcome Association Italy, organizzazione sindacale aderente a FAST-CONFSAL, accompagna i propri soci attraverso servizi e strumenti dedicati, mantenendo una funzione di orientamento e supporto distinta dalle competenze delle autorità pubbliche, delle università e degli altri soggetti coinvolti.
L’esperienza maturata permette all’Associazione di individuare quei passaggi nei quali una maggiore chiarezza delle informazioni e una migliore comunicazione tra gli interlocutori possono contribuire concretamente a semplificare la permanenza degli studenti.
La qualità dell’accoglienza rappresenta, in questa prospettiva, un elemento essenziale anche per l’attrattività del sistema universitario italiano. Un’esperienza positiva non dipende soltanto dall’offerta formativa, ma anche dalla possibilità di affrontare con serenità e autonomia la vita quotidiana nel Paese ospitante.
L’Atlante WAI dell’Accoglienza Universitaria
Nel corso del confronto è stato presentato anche l’Atlante WAI dell’Accoglienza Universitaria, progetto avviato nel 2026 con l’obiettivo di approfondire le condizioni di accoglienza degli studenti internazionali in 18 Atenei italiani.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di mettere in relazione tre prospettive complementari: quella degli studenti e delle associazioni universitarie, quella dei Welcome Desk e degli uffici internazionali e, infine, quella della governance degli Atenei.
Attraverso questo percorso di ascolto, WAI intende individuare le difficoltà che si ripresentano più frequentemente, conoscere le soluzioni già adottate dalle università e contribuire a una riflessione più ampia sui servizi dedicati agli studenti stranieri.
I temi affrontati comprendono l’orientamento amministrativo, l’accesso all’alloggio, l’integrazione linguistica e culturale, i servizi universitari e la comunicazione delle procedure necessarie per vivere e studiare in Italia.
Il progetto rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività di WAI: affiancare all’assistenza quotidiana dei soci un confronto strutturato con gli interlocutori che partecipano all’accoglienza universitaria.
Le relazioni con la Serbia e il dialogo con le istituzioni
Durante l’incontro è stato inoltre ripercorso il rapporto sviluppato da Welcome Association Italy con la rappresentanza diplomatica della Repubblica di Serbia in Italia.
Una relazione consolidata attraverso incontri istituzionali, iniziative culturali e occasioni di dialogo che hanno coinvolto direttamente anche gli studenti delle università italiane.
Tra i momenti più significativi figura l’incontro del 10 febbraio 2026, presso l’Ambasciata serba a Roma, durante il quale una delegazione di cinque studenti provenienti da associazioni della LUISS Guido Carli e della Sapienza Università di Roma ha avuto l’opportunità di confrontarsi con S.E. Mirjana Jeremić, Ambasciatore della Repubblica di Serbia in Italia.
Questa esperienza riflette uno degli obiettivi perseguiti da WAI: avvicinare gli studenti alle istituzioni e favorire occasioni nelle quali la dimensione diplomatica possa incontrare direttamente le esperienze e le esigenze delle nuove generazioni.
L’incontro a Belgrado si inserisce in questo percorso, aggiungendo un ulteriore punto di osservazione: quello della rappresentanza italiana nel Paese dal quale gli studenti intraprendono il proprio percorso verso le università italiane.
La possibilità di mettere in relazione le esigenze che emergono prima della partenza con quelle riscontrate durante la permanenza in Italia può contribuire a una comprensione più completa della mobilità studentesca tra i due Paesi.
Un contatto reciproco per le future esigenze degli studenti
Il confronto con il Primo Segretario Francesco Manià ha rappresentato un’importante occasione di conoscenza e di condivisione dell’esperienza maturata da Welcome Association Italy.
L’incontro si è concluso con l’intenzione di mantenere aperto un canale di contatto reciproco, così da poter condividere informazioni e confrontarsi, qualora se ne presenti la necessità, su questioni relative agli studenti serbi in Italia e, più in generale, ai percorsi di mobilità universitaria internazionale.
L’obiettivo è favorire uno scambio utile e concreto, nel rispetto delle rispettive competenze, che possa contribuire a individuare con maggiore tempestività eventuali esigenze degli studenti e a facilitare il raccordo con gli interlocutori competenti.
Per Welcome Association Italy, il valore di queste occasioni risiede proprio nella possibilità di trasformare l’esperienza quotidiana maturata attraverso i propri associati in un contributo al dialogo con le istituzioni.
Welcome Association Italy ringrazia il Dott. Francesco Manià e l’Ambasciata d’Italia a Belgrado per l’accoglienza e la disponibilità al confronto, auspicando che l’incontro possa rappresentare un punto di partenza per mantenere nel tempo un rapporto di conoscenza e collaborazione informativa nell’interesse degli studenti internazionali.
Un dialogo che conferma l’impegno di WAI a promuovere un’accoglienza sempre più consapevole, accessibile e attenta alle esigenze di chi sceglie l’Italia per costruire il proprio futuro universitario.