WAI all’Ambasciata dello Yemen: dialogo sul Medio Oriente e preparativi per un evento dedicato alla cultura yemenita
Welcome Association Italy, Assadakah e IRIS Sapienza hanno incontrato S.E. Asmahan Abdulhameed Al-Toqi. Al centro del confronto la situazione dello Yemen, le prospettive regionali e i legami culturali con l’Italia. Il benestare dell’Ambasciatrice all’iniziativa prevista a novembre, nell’anno del centenario delle relazioni tra i due Paesi.
Roma, 25 settembre 2026 – Approfondire la conoscenza dello Yemen, confrontarsi sulla situazione mediorientale e valorizzare la cultura come occasione di incontro tra persone e istituzioni. Con questi obiettivi si è svolto oggi, presso l’Ambasciata della Repubblica dello Yemen a Roma, un incontro con S.E. Asmahan Abdulhameed Al-Toqi, Ambasciatrice della Repubblica dello Yemen in Italia.
All’incontro hanno partecipato Carlo Palumbo, in rappresentanza di Welcome Association Italy, Talal Khrais per l’Associazione Italo-Araba Assadakah e i rappresentanti dell’associazione studentesca IRIS Sapienza.
Il confronto ha intrecciato attualità internazionale, conoscenza culturale e progettualità condivisa. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatrice ha espresso il proprio benestare all’iniziativa prevista per il prossimo novembre, dedicata alla cultura dello Yemen e ai cento anni di relazioni tra Italia e Yemen: un appuntamento attraverso cui proseguire il dialogo e avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla storia e alla realtà del Paese.
Comprendere lo Yemen nel contesto mediorientale
Una parte dell’incontro è stata dedicata alla situazione attuale dello Yemen e al più ampio scenario del Medio Oriente, offrendo ai partecipanti un’occasione di confronto diretto con la rappresentanza diplomatica yemenita.
Affrontare questi temi richiede attenzione, disponibilità all’ascolto e capacità di approfondimento. Il dialogo con chi rappresenta un Paese permette di avvicinarsi alla sua realtà attraverso una prospettiva istituzionale, formulare domande e comprendere meglio il contesto nel quale gli avvenimenti si collocano.
Per WAI, occasioni come questa hanno valore perché affiancano all’informazione sull’attualità un momento di conoscenza e relazione. Avvicinarsi a una realtà complessa significa dedicare tempo all’ascolto, distinguere le diverse dimensioni dei problemi e mantenere al centro le persone, le loro condizioni di vita e le loro prospettive.
Parlare dello Yemen significa, infatti, non limitarsi alla cronaca del conflitto. Significa riconoscere una società, una storia e un patrimonio culturale che meritano attenzione anche al di là dell’emergenza. La conoscenza di un Paese non può esaurirsi nelle difficoltà che attraversa: deve lasciare spazio anche alle capacità, alle aspirazioni e alle espressioni culturali della sua popolazione.
In questa prospettiva, il confronto presso l’Ambasciata ha consentito di accostare la riflessione sull’attualità a un interesse più ampio per lo Yemen, evitando che la complessità del Paese venga ridotta a una sola dimensione.
Italia e Yemen: la cultura come spazio di vicinanza
Accanto all’attualità, il dialogo ha riguardato gli aspetti culturali che possono avvicinare Italia e Yemen, valorizzando la conoscenza reciproca come parte delle relazioni tra i due Paesi.
La storia, il patrimonio artistico, il rapporto con i territori e la trasmissione dei saperi offrono occasioni per avvicinare sensibilità diverse. Sono ambiti attraverso i quali è possibile conoscere una società, comprenderne le espressioni e riconoscere il valore che attribuisce alla propria memoria.
La cultura permette di costruire relazioni che non dipendono soltanto dalle circostanze del presente. Offre la possibilità di guardare a ciò che un Paese custodisce, produce e trasmette, aprendo spazi di confronto anche nei momenti in cui l’attualità internazionale rende più difficile il dialogo.
Non si tratta di annullare le differenze tra Italia e Yemen, né di ricondurre le rispettive identità a somiglianze superficiali. Si tratta, piuttosto, di individuare punti di incontro dai quali sviluppare curiosità, rispetto e collaborazione.
La cultura può così rendere le relazioni internazionali più vicine alla vita delle persone, trasformando l’interesse verso un Paese in conoscenza e la conoscenza in un rapporto destinato a proseguire nel tempo.
Per gli studenti, questa prospettiva assume un valore particolare: conoscere un’altra cultura significa acquisire strumenti per interpretare il mondo, riconoscere la pluralità delle esperienze e sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo in una società internazionale.
A novembre un’iniziativa nel centenario delle relazioni
Un passaggio importante dell’incontro ha riguardato la preparazione dell’evento di novembre dedicato alla cultura yemenita e al centenario delle relazioni tra Italia e Yemen.
La ricorrenza dei cento anni offre l’opportunità di rileggere la storia del rapporto tra i due Paesi e di interrogarsi sulle prospettive della sua continuazione. Un anniversario che può unire memoria e futuro, mettendo in relazione il percorso compiuto con le possibilità di dialogo delle nuove generazioni.
Il benestare espresso da S.E. Al-Toqi costituisce un passaggio significativo nella preparazione dell’iniziativa. L’intento è offrire un’occasione nella quale la ricorrenza storica possa accompagnarsi alla conoscenza dello Yemen contemporaneo e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale.
Il centenario non rappresenta soltanto una data da ricordare. Può diventare uno stimolo a comprendere che cosa tiene vivo un rapporto tra Paesi: il dialogo istituzionale, certamente, ma anche gli scambi culturali, la formazione e le relazioni tra persone che scelgono di conoscersi e collaborare.
In questa prospettiva, l’appuntamento di novembre intende guardare alla storia senza fermarsi alla celebrazione, mettendola in relazione con le domande del presente e con il contributo che studenti, associazioni e istituzioni possono offrire al futuro dei rapporti tra Italia e Yemen.
L’obiettivo è fare della ricorrenza un’occasione di partecipazione e approfondimento, attraverso la quale avvicinare un pubblico più ampio alla cultura yemenita e al significato del legame con l’Italia.
Associazioni e studenti nel dialogo con le istituzioni
La presenza di Assadakah e IRIS Sapienza, insieme a Welcome Association Italy, ha dato all’incontro una dimensione di collegamento tra rappresentanza diplomatica, associazionismo e mondo studentesco.
Il coinvolgimento degli studenti è particolarmente importante in un percorso di questo tipo. Le relazioni internazionali non sono soltanto una materia da studiare, ma anche un ambito nel quale imparare ad ascoltare, formulare domande e confrontarsi con prospettive differenti.
Avvicinare i giovani alle rappresentanze diplomatiche contribuisce a rendere questo apprendimento più concreto. Permette di incontrare interlocutori, comprendere il valore del dialogo e riconoscere quanto la conoscenza culturale sia parte della capacità di leggere gli avvenimenti internazionali.
La partecipazione di IRIS Sapienza si inserisce in questa prospettiva, dando spazio all’interesse degli studenti per un confronto che mette in relazione attualità, storia e cultura. Il contributo di Assadakah e di Talal Khrais si affianca a questo percorso di conoscenza e dialogo con il mondo arabo.
Il lavoro condiviso tra le associazioni offre inoltre la possibilità di dare continuità all’incontro: trasformare gli spunti emersi in occasioni pubbliche di approfondimento, nelle quali gli studenti possano essere parte attiva della conoscenza e non soltanto destinatari di informazioni.
L’impegno di Welcome Association Italy
Per Welcome Association Italy, sindacato aderente a FAST-CONFSAL, il sostegno agli studenti e ai cittadini internazionali comprende l’accesso a informazioni, tutele e servizi, ma anche la valorizzazione delle espressioni culturali e sociali delle diverse comunità e del loro rapporto con le istituzioni.
La partecipazione all’incontro si colloca in questa visione dell’accoglienza. Accompagnare le persone nel loro percorso in Italia significa riconoscere non soltanto le esigenze che devono affrontare, ma anche il patrimonio di conoscenze, esperienze e sensibilità che portano con sé.
Una persona non si definisce soltanto attraverso i bisogni per i quali richiede assistenza, ma anche attraverso la cultura, le competenze e le aspirazioni che può condividere. Favorire occasioni nelle quali queste dimensioni trovino spazio è parte di un impegno rivolto alla partecipazione e alla conoscenza reciproca.
Il dialogo con l’Ambasciata dello Yemen rappresenta quindi un’occasione per alimentare relazioni capaci di coinvolgere studenti, associazioni e interlocutori istituzionali. La prospettiva dell’evento di novembre dà a questo impegno una direzione concreta, nella quale storia, cultura e attualità possono incontrarsi.
Per WAI, coltivare questi rapporti significa contribuire a un contesto nel quale le comunità internazionali possano essere conosciute nella loro ricchezza e complessità, superando una rappresentazione limitata alle difficoltà o alle emergenze.
Il ringraziamento a S.E. Asmahan Abdulhameed Al-Toqi
Welcome Association Italy rivolge un sentito ringraziamento a S.E. Asmahan Abdulhameed Al-Toqi per l’accoglienza, la disponibilità al confronto e l’attenzione riservata al dialogo con le associazioni e gli studenti.
Un particolare apprezzamento va al benestare espresso per l’iniziativa di novembre e alla possibilità di proseguire un percorso che unisce la conoscenza dello Yemen alla valorizzazione del legame con l’Italia.
Il ringraziamento si estende al personale dell’Ambasciata, a Talal Khrais e all’Associazione Italo-Araba Assadakah, insieme a IRIS Sapienza, per la partecipazione e il contributo al confronto.
Conoscere un Paese nella sua complessità, riconoscerne la cultura e coinvolgere i giovani nel dialogo sono passi concreti per dare continuità alle