La diplomazia femminile in Bolivia: dai ruoli ancillari all’emancipazione politica

La storia della diplomazia femminile in Bolivia, raccontata dall’Ambasciatrice Teresa Subietà Serrano

Articolo di Maddalena Celano

La diplomazia femminile in Bolivia è un percorso di progressiva affermazione che intreccia lotta sociale, emancipazione e partecipazione politica.
Dalle origini del Novecento, quando le donne erano confinate a ruoli marginali, fino alle attuali leadership indigene, la storia raccontata dall’Ambasciatrice Teresa Subietà Serrano è una testimonianza di coraggio e trasformazione.

Durante la Tavola Rotonda Internazionale “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo”, svoltasi il 2 ottobre 2025 presso l’Università LUMSA di Roma, l’Ambasciatrice Subietà Serrano ha condiviso un contributo video esclusivo, in cui ha ripercorso la storia della diplomazia femminile in Bolivia e le conquiste che hanno permesso alle donne di assumere un ruolo sempre più centrale nelle istituzioni.


Dai ruoli ancillari alle prime conquiste

All’inizio del Novecento, le donne in Bolivia erano relegate a compiti di supporto: segreteria, rappresentanza di facciata, funzioni protocollari.
La loro presenza nelle istituzioni diplomatiche era puramente simbolica, priva di reale potere decisionale.
La donna veniva considerata accessoria al potere maschile — una figura decorativa più che protagonista.


Il punto di svolta: Evo Morales e le “Bartolinas”

Il vero cambiamento arriva con i governi progressisti di Evo Morales e con la nascita del Movimento delle Bartolinas, fondato per rafforzare la presenza femminile nel settore pubblico e nelle istituzioni politiche.
Le Bartolinas hanno rappresentato una svolta epocale, promuovendo istruzione, partecipazione politica e difesa dei diritti delle donne nelle comunità rurali e indigene.


Le protagoniste del cambiamento

Tra le figure chiave di questo percorso:

  • Lidia Gueiler Tejada, prima donna presidente della Bolivia, che aprì la strada alla partecipazione politica femminile a livello nazionale;
  • Domitila Barrios de Chungara, attivista mineraria e simbolo della lotta delle donne lavoratrici;
  • Sonia Terceros e Julieta Montaño, leader indigene contemporanee che continuano a difendere la dignità femminile e la giustizia sociale.

Una diplomazia di uguaglianza e giustizia

Le battaglie di queste donne hanno riguardato non solo l’accesso alle istituzioni politiche, ma anche:

  • uguaglianza salariale,
  • lotta alla violenza di genere,
  • rappresentanza delle comunità indigene,
  • riconoscimento dei diritti civili.

Questi progressi hanno trasformato la diplomazia femminile in un ambito in cui le donne esercitano leadership e influenza reale, portando una visione nuova e inclusiva delle relazioni internazionali.


Oggi: un futuro guidato da donne

Oggi la diplomazia femminile in Bolivia non è più un’appendice del potere maschile.
Le donne sono protagoniste nella costruzione di relazioni internazionali e nella definizione delle politiche interne.
La loro storia è la testimonianza di oltre un secolo di lotte e conquiste che hanno ridefinito il ruolo delle donne nella società boliviana, tracciando un futuro di leadership concreta e duratura.


Guarda il contributo video

Guarda l’intervento completo dell’Ambasciatrice Teresa Subietà Serrano durante la Tavola Rotonda “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo”. Guarda il video


Collegamento all’evento

Questo contributo nasce dall’incontro tra Welcome Association Italy e una delle protagoniste della Tavola Rotonda Internazionale “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo”, tenutasi il 2 ottobre 2025 presso l’Università LUMSA di Roma.
L’evento ha riunito ambasciatrici da ogni continente e delegazioni studentesche internazionali per un dialogo interculturale e intergenerazionale sul ruolo delle donne nella diplomazia contemporanea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *