Diplomazia al Femminile: idee, sfide e visioni dal Convegno Internazionale WAI

Lo scorso 2 Ottobre si è tenuto il Convegno Internazionale “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo”, promosso da Welcome Association Italy (WAI) e patrocinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dall’Università LUMSA. Il convegno ha riunito Ambasciatori, rappresentanti istituzionali e studenti internazionali in un dialogo unico sul futuro delle relazioni internazionali.

La partecipazione delle delegazioni studentesche — dalla Students Diplomatic Association (LUSDA) a LUISS Women in International Affairs, dall’International Networking Association (INA) all’European Youth Network, fino all’Associazione Studenti Vietnamiti in Italia (ASVI) e a IRIS – International Relations, Innovation and Sustainability — ha aggiunto una preziosa dimensione intergenerazionale che ha reso il confronto ancora più ricco, dinamico e inclusivo.

Scarica gli atti del
convegno

Download the conference proceedings

Descargar las actas del congreso

Télécharger les actes du colloque

Combattere la disparità di genere nella diplomazia

“La diplomazia non appartiene a pochi, ma è un bene comune, una responsabilità universale. E le donne, con la loro forza e la loro visione, ne sono oggi protagoniste irrinunciabili.”

Così ha concluso il suo intervento Foad Aodi, presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, portando l’attenzione su un tema ancora purtroppo molto attuale: la disparità di genere negli ambienti politici.

Al giorno d’oggi solo il 23,4% degli ambasciatori nel mondo sono donne: una percentuale che indica un progresso notevole rispetto allo 0,9% del 1968, ma anche che la strada da fare è ancora lunga.

Da anni WAI si impegna in iniziative di supporto alla mobilità internazionale e alla diplomazia civile. Questo è il secondo incontro dopo “Storie di Donne: la diversità che arricchisce” pensato come laboratorio sulla leadership femminile, sulla cooperazione tra Paesi e sul ruolo delle nuove generazioni.

Diplomazia e pace: la centralità della prospettiva femminile

Uno dei fili conduttori emersi nel dialogo tra gli Ambasciatori è stata la relazione tra diplomazia e costruzione della pace. Numerosi interventi hanno messo in luce come la leadership femminile apporti nuovi approcci nella gestione dei conflitti. In particolare, la parola d’ordine è stata “empatia” e l’importanza dell’ascolto.

Nel suo intervento, Ligia Margarita Quessep Bitar, Ambasciatore della Repubblica di Colombia, ha sottolineato come:

“Ascoltare con empatia, riconoscere la dignità dell’altro e costruire ponti tra culture non sono gesti accessori, ma il cuore stesso dell’impegno diplomatico”.

Il ruolo delle donne diventa quindi cruciale per mantenere vivo il dialogo tra diverse realtà, come ha ricordato Monica Robelo Raffone, per la Repubblica del Nicaragua.

“Ho compreso che ogni voce possiede un valore essenziale e che la diplomazia può trasformarla in un messaggio capace di oltrepassare ogni frontiera.”

Guarda il video completo dell’incontro:

Leadership etica: verso una diplomazia più responsabile

Un secondo grande asse tematico ha riguardato il valore etico della leadership femminile.
Molti ambasciatori hanno insistito sulla necessità di una diplomazia trasparente, equa e basata sulla tutela dei diritti umani.

L’Ambasciatore del Principato di Monaco, Anne Eastwood, ha affermato:

“La presenza delle donne cambia già il modo in cui le nostre nazioni dialogano e cooperano. Se vogliamo che la diplomazia di domani sia più efficace, dobbiamo continuare ad aprirle le porte, sostenere le donne che vi si impegnano e riconoscere il valore che portano.”

La prospettiva etica è tornata anche negli interventi degli ambasciatori africani. Per Cyrille Ganou Badolo del Burkina Faso, il progresso passa dalla capacità di riconoscere e superare stereotipi ancora radicati:

“Le donne diplomatiche continuano ad affrontare una doppia sfida: realizzare le proprie ambizioni come dirigenti e, allo stesso tempo, come mogli e madri, chiamate a essere modelli in una società che tende ancora a relegarle in ruoli tradizionali.”

Da questi interventi emergono i temi della resilienza femminile e della sfida quotidiana ai pregiudizi ancora presenti nelle società contemporanee, che richiedono un impegno costante per costruire modelli inclusivi e sostenibili.

Il contributo degli studenti: nuove generazioni, nuove voci

Tra i momenti più apprezzati e significativi del Convegno si collocano gli interventi delle associazioni studentesche internazionali. I giovani hanno portato nuove prospettive sulla diplomazia dal basso, sulla sostenibilità, sulla cooperazione culturale e sul ruolo delle comunità nel costruire ponti oltre le differenze. La loro presenza ha dimostrato che la diplomazia è sempre più un lavoro corale, in cui soprattutto le nuove generazioni sono protagoniste.

Un passaggio del contributo dell’European Youth Network sintetizza bene questa visione:

“Essere cittadini globali vuol dire scegliere di costruire ponti anziché muri, ascoltare con curiosità, partecipare con impegno e agire con senso critico. A ogni studente vorrei dire: coltivate la vostra curiosità, non abbiate paura dell’ignoto e del diverso, cercate sempre di trasformare la conoscenza in azione concreta. Solo così potremo diventare una generazione capace di rendere il mondo più giusto, inclusivo e solidale.”

Donne, culture e dialogo: le parole che hanno unito i panel

Pur nella diversità di esperienze e provenienze, dai panel sono emersi alcuni temi chiave comuni:

  • la diplomazia come strumento di pace;
  • la leadership femminile come motore di innovazione;
  • la necessità di una visione etica e responsabile;
  • la centralità dell’ascolto, dell’empatia e della mediazione;
  • l’importanza del multilateralismo;
  • il ruolo crescente delle giovani generazioni;
  • la diplomazia culturale come ponte tra popoli.

Non si tratta solo di concetti astratti, ma di un orientamento che dà forma concreta a una nuova idea di diplomazia: più inclusiva, più umana, più preparata ad affrontare le sfide globali.

Il convegno “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo” ha dimostrato che quando donne, istituzioni e giovani si incontrano, nasce una diplomazia più forte, più consapevole e più orientata alla cooperazione.

Per approfondire: gli Atti del Convegno

Questo articolo offre una panoramica dei temi emersi ma, per chi desidera approfondire i temi sopra citati, sono disponibili per il download gli Atti del Convegno, che raccolgono integralmente:

  • gli interventi completi di tutti gli Ambasciatori;
  • gli interventi delle associazioni studentesche;
  • le analisi dei moderatori;
  • la visione culturale e diplomatica promossa da WAI.

Un documento prezioso per chi desidera comprendere come la diplomazia stia evolvendo attraverso l’impegno delle donne e delle nuove generazioni.

Scarica gli Atti del Covegno.

convegno donne e diplomazia wai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *