La funzione dello Sportello Unico per l’immigrazione
Lo Sportello Unico per l’Immigrazione è una struttura attiva in ogni prefettura ed è stato istituito dal Decreto Lgs. 286/98.
Cos’è lo sportello unico per l’immigrazione?
Esso è competente per le seguenti motivazioni:
– Rilascio di nulla osta per all’assunzione per lavoro subordinato, determinato o indeterminato e stagionale di cittadini stranieri non comunitari, residenti all’estero, nell’ambito delle quote stabilite dal “decreto flussi”
– Rilascio di nulla osta all’ingresso dei cittadini stranieri per ricongiungimento familiare;
– Conversione dei permessi di soggiorno per studio o tirocinio e per lavoro stagionale in quello di lavoro subordinato.
Come si ottiene il nulla osta?
Ma vediamo, punto per punto, i requisiti e le procedure da seguire per ottenere il nulla osta o la conversione del Permesso.
Il rilascio del nulla osta per l’assunzione di cittadini stranieri comporta la necessità della richiesta del datore di lavoro allo Sportello Unico della provincia nella quale deve essere svolta l’attività lavorativa: qualora sussistano tutti i requisiti, e acquisito anche il parere favorevole della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro, viene concesso il via libera all’operazione.
Un’altra importante competenza attribuita allo Sportello Unico per l’immigrazione è la gestione delle domande che il cittadino straniero rivolge per ottenere il ricongiungimento familiare. La legge prevede che lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio nazionale, titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per protezione sussidiaria, per studio o per motivi religiosi, di durata non inferiore a un anno, può presentare istanza per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare per i seguenti congiunti:
– coniuge maggiorenne non legalmente separato;
– figli minori non coniugati (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio), a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
– figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale;
– genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi documentati motivi di salute.
Conversione del permesso di soggiorno
Lo Sportello Unico per l’immigrazione è competente anche a ricevere e dare seguito alle richieste di conversione del permesso di soggiorno per studio o formazione in permesso per lavoro subordinato. Lo Sportello Unico cui rivolgere l’istanza va individuato sulla base della residenza del richiedente.
Lo straniero regolarmente soggiornante in Italia, titolare di un permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione ancora in corso di validità, che intenda convertirlo in un permesso per lavoro subordinato, deve presentare la relativa richiesta allo Sportello Unico per l’immigrazione. La conversione può essere richiesta in qualsiasi momento dell’anno e avviene al di fuori delle quote previste dal decreto flussi, senza limiti numerici. Al momento della convocazione presso lo Sportello Unico, il lavoratore dovrà presentare la proposta di contratto di soggiorno sottoscritta dal datore di lavoro; le ulteriori verifiche sulle condizioni previste dalla normativa sono effettuate secondo la procedura vigente.
1 Comment
Angela Maggio 19, 2023 - 12:31
Un attore o cantante extracomunitario, quanto tempo può restare in Italia una volta che ha finito il lavoro per cui è venuto? O quanto dura un visto per loro?