Welcome Association Italy all’Ambasciata di Serbia per “100 Women Winery”: cultura, imprenditoria femminile e dialogo tra comunità
La partecipazione di Welcome Association Italy alla serata dedicata a “100 Women Winery dalla Serbia”: un incontro per valorizzare il lavoro delle donne, conoscere le eccellenze serbe e coltivare le relazioni tra le comunità.
Roma, 25 settembre 2026 – La cultura di un Paese si racconta anche attraverso il lavoro delle persone, le loro competenze e la capacità di trasformare un progetto in un’esperienza condivisa. È in questa prospettiva che Welcome Association Italy ha partecipato alla serata dedicata a “100 Women Winery dalla Serbia”, ospitata il 24 settembre presso l’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma, su cortese invito di S.E. Mirjana Jeremić, Ambasciatrice della Repubblica di Serbia in Italia.
A rappresentare WAI è stato Carlo Palumbo, Vice Segretario Nazionale, nell’ambito del dialogo che l’organizzazione coltiva con le rappresentanze diplomatiche e con le realtà impegnate a favorire la conoscenza e l’incontro tra i popoli.
L’appuntamento ha riunito, nella sede diplomatica di Via dei Monti Parioli, la presentazione di un’esperienza di imprenditoria femminile, la valorizzazione della tradizione vitivinicola serba e un programma artistico e musicale. Una cornice nella quale la degustazione è diventata occasione di conoscenza: non soltanto delle produzioni presentate, ma anche delle persone, del lavoro e dell’identità culturale che esse esprimono.
Il lavoro delle donne come espressione di una società
La scelta di dedicare la serata a 100 Women Winery ha dato visibilità al contributo femminile in un settore nel quale il rapporto con la terra, la competenza professionale e la capacità imprenditoriale si incontrano.
Valorizzare questo contributo significa riconoscere il ruolo delle donne nella vita economica e culturale di un Paese. Significa guardare alle loro esperienze come parte integrante del racconto di una società: donne che assumono responsabilità, sviluppano progetti e contribuiscono a dare continuità e nuove prospettive al patrimonio dei territori.
Il valore di un’iniziativa come questa va quindi oltre il prodotto. Accanto al vino emergono il lavoro necessario a realizzarlo, la cura, la capacità di scegliere e di costruire relazioni. Sono dimensioni che permettono di avvicinarsi a un Paese attraverso una prospettiva concreta, nella quale tradizione e progettualità non si escludono, ma possono sostenersi reciprocamente.
Per WAI, queste esperienze hanno un significato anche rispetto alle nuove generazioni. Offrono occasioni per riflettere sul legame tra formazione, autonomia e partecipazione, mostrando quanto il contributo delle persone possa arricchire la comunità di cui fanno parte. Riconoscere il protagonismo femminile significa anche ampliare gli orizzonti delle opportunità che i giovani possono immaginare per il proprio futuro.
L’Ambasciata come luogo di incontro e conoscenza
La serata ha offerto una significativa espressione del ruolo che una rappresentanza diplomatica può svolgere nell’avvicinare le società, affiancando al dialogo istituzionale occasioni di incontro attraverso la cultura e le eccellenze del proprio Paese.
Presentare un’esperienza imprenditoriale serba a Roma significa aprire uno spazio di conoscenza reciproca. Il patrimonio vitivinicolo, insieme alle espressioni artistiche e musicali, può diventare un linguaggio attraverso cui suscitare interesse, condividere sensibilità e favorire relazioni.
È questo uno dei valori della diplomazia culturale: rendere il rapporto tra Paesi più vicino alle persone. La conoscenza non si esaurisce nelle informazioni su una nazione, ma si approfondisce quando incontra le storie, le aspirazioni e il lavoro di chi la rappresenta nella vita quotidiana.
In questa prospettiva, l’iniziativa dell’Ambasciata ha offerto l’occasione di conoscere la Serbia attraverso una delle sue espressioni produttive e attraverso il contributo delle donne che ne sono protagoniste. Un modo per alimentare curiosità e rispetto, creando le condizioni per un dialogo che possa continuare anche oltre il singolo appuntamento.
Per WAI, accoglienza significa anche riconoscere e valorizzare
La partecipazione di Welcome Association Italy si inserisce in una visione dell’accoglienza che comprende sia l’assistenza concreta sia la costruzione di relazioni.
WAI, sindacato aderente a FAST-CONFSAL, affianca studenti e cittadini internazionali nel percorso di ingresso, permanenza e integrazione in Italia, facilitando l’accesso a informazioni, tutele e servizi. A questo impegno si accompagna l’attenzione alle dimensioni culturali e sociali della vita delle persone.
Chi arriva in Italia non porta con sé soltanto esigenze da affrontare, ma anche conoscenze, capacità, tradizioni e progetti da valorizzare. Riconoscere questa ricchezza è essenziale per costruire un’accoglienza che non si limiti alla soluzione di una pratica, ma contribuisca a una partecipazione consapevole alla vita del Paese.
Per uno studente internazionale, conoscere la società nella quale vive e mantenere un legame con la propria cultura sono aspetti che possono rafforzarsi a vicenda. Allo stesso modo, per la società di accoglienza, incontrare le espressioni culturali e professionali di un altro Paese rappresenta un’opportunità di arricchimento.
Le iniziative promosse dalle rappresentanze diplomatiche possono offrire un contributo importante a questo processo. Per WAI, parteciparvi significa mantenere vivo un dialogo, ascoltare prospettive diverse e riconoscere il valore delle comunità internazionali anche attraverso ciò che sanno creare e condividere.
Un’attenzione condivisa al contributo femminile
L’incontro del 24 settembre si colloca nella continuità delle occasioni di dialogo tra WAI e la rappresentanza diplomatica serba.
Un precedente significativo è il convegno dedicato alle donne e alla diplomazia, realizzato il 2 ottobre 2025 presso l’Università LUMSA, al quale ha partecipato S.E. Mirjana Jeremić. In quel contesto, il confronto aveva valorizzato il contributo delle donne nelle relazioni internazionali e l’incontro con le giovani generazioni.
Pur nella diversità dei temi, emerge una sensibilità comune: dare spazio a esperienze femminili capaci di contribuire alla vita pubblica, economica e culturale, mettendole in relazione con una prospettiva più ampia di conoscenza e partecipazione.
Dalla diplomazia all’imprenditoria, l’attenzione resta rivolta alle competenze, alla responsabilità e alla capacità di costruire legami. È su questi elementi che possono svilupparsi relazioni istituzionali durature e occasioni di confronto utili alle comunità.
Il ringraziamento a S.E. Mirjana Jeremić
Welcome Association Italy rivolge un sentito ringraziamento a S.E. Mirjana Jeremić per il cortese invito, per l’ospitalità e per aver promosso un’occasione di incontro capace di unire cultura, imprenditoria femminile e dialogo.
Un particolare apprezzamento va all’attenzione riservata al lavoro delle donne e alla scelta di presentare le eccellenze serbe attraverso le persone e le esperienze che ne esprimono il valore. Il ringraziamento si estende al personale dell’Ambasciata e alle protagoniste di 100 Women Winery, al centro di questa occasione di conoscenza.
WAI rinnova il proprio interesse a proseguire il dialogo con l’Ambasciata della Repubblica di Serbia, nella convinzione che la vicinanza tra i Paesi cresca anche attraverso l’attenzione reciproca, il riconoscimento delle rispettive culture e la qualità delle relazioni tra le persone.